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Verrà presentato: l'andamento dei tassi sui mutui ipotecari erogati per l'acquisto di un immobile, paragonati ai principali mercati finanziari dell'Unione Monetaria Europea l'evoluzione della domanda di mutui nelle varie aree rappresentative italiane lo sviluppo dei rendimenti degli immobili, confrontandolo con le possibilità di investimento alternative. uno scenario europeo relativo al settore immobiliare ed al finanziamento per l'acquisto della casa l'andamento dei prezzi degli immobili, confrontando il mercato italiano con quello dei principali paesi europei. In Appendice verranno riportate delle informazioni statistiche dettagliate a livello territoriale. Con la realizzazione dei parametri di convergenza economica imposti nella seconda fase dell’Unione Monetaria Europea [1] (1 gennaio 1994 – 31 dicembre 1998), che ha portato alla nascita di Eurolandia, si è realizzata negli 11 paesi membri una progressiva riduzione dei tassi di inflazione (il cui valore di riferimento in Eurolandia nel gennaio 1998 era pari a 2,7%) e dei tassi nominali sui prestiti a lungo termine (il cui valore di riferimento in Eurolandia nel gennaio 1998 era pari a 7,8%). [2] Questo processo ha determinato una riduzione dei tassi medi annuali per la concessione di mutui finalizzati all’acquisto della casa nei paesi dell’area Euro. Un problema rilevante che spesso si presenta all’atto di sottoscrizione di un mutuo ipotecario è rappresentato dalla scelta del tipo di tasso – fisso o variabile – da applicare all’importo finanziato dall’istituto bancario. Le indagini svolte dal Council of Mortgage Lenders su un campione rappresentativo della popolazione del Regno Unito consentono di evidenziare come i consumatori che domandano un mutuo si dividono tra tasso fisso e variabile a seconda dello differenza esistente tra questi due tassi. [4] Spesso il mutuo ipotecario non è soltanto uno strumento che consente a persone che non hanno sufficienti disponibilità finanziare di ottenere un prestito per l’acquisto di un immobile, ma rappresenta anche uno strumento efficiente nella gestione del proprio capitale. In particolare, un consumatore potrebbe disporre dell’intero capitale necessario per acquistare un immobile, e quindi non trovarsi nelle condizioni di dover contrarre un mutuo ipotecario. Tuttavia, come dimostreremo in questa sezione del Rapporto, converrebbe anche a lui ottenere un mutuo. In tal modo gestirebbe in modo più efficiente il proprio capitale, ossia avrebbe a disposizione un capitale maggiore al termine del mutuo.
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